Ferengi in Bruxelles

dall'Etiopia a Bruxelles senza passare dal via

Verso il sud Etiopia, fino a Turmi

7 commenti

Abbiamo percorso i circa 280 km che separano Arba Minch da Turmi (praticamente al confine con Kenya e Sudan) in un solo giorno: sembra un’impresa di poco conto, ma contate che solo i primi 85 km sono asfaltati, e non tutti, poi da Konso a Weita inizia una strada con un bel battuto, ma ancora in costruzione, infine da Weita fino a Turni è tutta pista. Se ci mettete in mezzo anche un pic-nic sui tavoli di un bar di Konso con caprice de dieux e patè de foie gras (originariamente destinati al cenone di capodanno) e una serie di forature propiziate dal fuoristrada del giorno precedente al Nechisar Park, beh, la giornata di viaggio ci sta tutta.

A proposito di forature, ogni volta che ci siamo fermati siamo stati raggiunti da variopinti gruppi di abitanti dei villaggi vicini, delle etnie Tsemai e Arbore. Per ogni foto abbiamo dovuto pagare almeno due birr, in questa zona dell’Etiopia prima di fotografare le persone bisogna contrattare un prezzo: le tribù sanno bene di essere un’attrazione turistica e cercano di trarne profitto in questo modo.

Gli uomini di solito girano armati, con il loro fucile a tracolla. Non sono minacciosi, a volte oserei dire perfino rassicuranti in questi luoghi completamente isolati, vicino al lago Chew Bahir, dove, come cita la guida, ci sono anche leoni, iene e altri piccoli carnivori. L’unica cosa che può inquietare è la noncuranza di questi uomini nel portare l’arma… la sapranno veramente usare?

Le tribù vicino al Chew Bahir vivono in queste case fatte di frasche, dalla tipica struttura circolare: la peculiarità è la zona rettangolare davanti al tukul, come una veranda coperta e cintata.

La pista per raggiungere Turmi si snoda attraverso fiumi in secca (magari a tornarci nella stagione delle piogge è tutta un’altra cosa, non sono nemmeno sicura che la strada possa essere praticabile!),

vallate punteggiate di acacie,

e pianure dove l’unica cosa che si riesce a scorgere è la vegetazione, senza traccia di insediamenti umani.

Una nota per chi vuole avventurarsi da solo sulla strada per Turmi: noi siamo stati fermati dalla polizia sul ponte subito dopo il villaggio di Weita, dove un agente ci ha domandato il permesso scritto per passare su questa strada. Noi non l’avevamo, ma ci ha salvato dall’essere rispediti indietro il fatto di avere con noi i nostri documenti diplomatici etiopi. Controllando poi sulla guida, avremmo in effetti dovuto procurarci una lettera all’ufficio turistico ad Addis Ababa, Jinka o Konso e mostrare il nostro passaporto. Se programmate un viaggio in queste zone, meglio seguire queste indicazioni per non incorrere in noiosi contrattempi.

P.S.: come al solito ringrazio per le splendide foto Pulpo Loco e Happy Hour!

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Autore: ferengibruxelles

dall'Etiopia a Bruxelles senza passare dal via

7 thoughts on “Verso il sud Etiopia, fino a Turmi

  1. Si sente davvero l’Africa in queste foto …impressionante questa strada diritta …..immagino non sia consigliato allontanarsi dalle piste e strade principali.
    Ciao Francesca

    • Ciao Francesca, in effetti è meglio non allontanarsi dalle piste. Pensa che in certi parchi nazionali per visitarli è obbligatorio avere un ranger armato che ti accompagna in macchina, un po’ per gli animali, un po’ per i pastori che girano con i fucili… saranno carichi? Meglio non rischiare!

  2. Che belle foto! Mi attira soprattutto quella distesa sconfinata, priva di abitazioni! E le popolazioni locali con i loro gioielli! State facendo veramente dei bellissimi viaggi!
    Ho dato il link del tuo blog a una collega che vorrebbe trasferirsi lì, non so se l’ha visitato.

  3. Ciao Laura,che bei posti,vorrei stare per un pò in quella solitudine a contatto con la natura!qui non riesco facilmente e trovarla!!!un caro saluto a voi tutti, noi siamo in una bufera di neve! A voi manca la neve?!? baci Fede

    • Ciao Fede, no, devo dire che la neve ed il freddo non ci mancano per niente! Il clima qui è semplicemente fantastico per nove mesi l’anno… la stagione delle piogge è invece da evitare. Vienici a trovare, vedrai dal vivo quanto sono belli questi posti!

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