Ferengi in Bruxelles

dall'Etiopia a Bruxelles senza passare dal via

Primavera brussellese – Spring in Brussels

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spring snow bxl

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La mia città del cuore

Ecco di nuovo l’appuntamento con la staffetta Di blog in blog, che ogni 15 del mese raccoglie le idee di tanti blogger. Questa volta parliamo di città e di cuore, di luoghi che ci sono rimasti impressi e che hanno fatto aumentare i battiti del nostro muscolo cardiaco.

Per noi gente un po’ raminga, che cambia città con la facilità di un cambio stagionale di armadi e senza troppo pensarci inscatola casa e famiglia e le sposta da un continente all’altro, le città rischiano di diventare solo contenitori che ospitano un trasferimento in attesa di nuova destinazione.

E le città da cui proveniamo, in cui siamo nati e in cui abbiamo passato una buona parte della nostra vita, si sono trasformate in realtà lontane che visitiamo di tanto in tanto, a cui sentiamo di essere legati dal filo degli affetti e delle amicizie ma che non abbiamo più il tempo di vivere.

Poi ci sono le città che visitiamo, per turismo o per lavoro, che ci affascinano o ci annoiano, ma che dopo poco iniziamo a valutare come se lì ci dovessimo trasferire, sapendo che un giorno, chissà, potrebbe anche accadere.

E poi c’è Bruxelles, la città in cui vivo.

Bruxelles non è una città da colpo di fulmine, soprattutto se ci arrivi per la prima volta in vita tua in un giorno di fine maggio e la ritrovi avvolta da nebbia, pioggia e vento che sembra novembre in pianura padana. Non è chic come Parigi, non è grandiosa come Roma, non è cool come Londra, non ha il mare in cui specchiarsi come Napoli, non ha le montagne a farle da corona come Torino, insomma all’inizio lascia piuttosto indifferenti.

Poi però, un giorno o l’altro, prima o poi, succede.

Succede che arriva un raggio di sole.

E con il sole Bruxelles si trasforma.

Sarà per i suoi fantastici parchi con l’erba sempre verde che si riempiono di persone e di luce.

Il parco del Cinquantenaire

Il parco del Cinquantenaire

Sarà per le decorazioni dorate delle case delle corporazioni sulla Grand Place che fanno alzare gli occhi al cielo e fanno volare la fantasia dei bambini.

La statua di San Michele sull'hotel de ville

La statua di San Michele sull’hotel de ville

Sarà per i suoi palazzi in fila indiana, che sembrano perfino meno seri quando sono bagnati dal sole.

Palazzi nel centro

Palazzi nel centro

Sarà per l’Atomium che riluce e spicca con il suo argento sul cielo blu.

L'Atomium da sotto

L’Atomium da sotto

Sarà, ma è anche grazie ad un raggio di sole che mi sono ritrovata ad amare la città in cui sono capitata a vivere.

Il Cinquantenaire

Il Cinquantenaire

Ecco gli amici che hanno scritto questo mese:

Casa Organizzata – http://www.4blog.info/casaorganizzata

Federica Rossi – http://mammamogliedonna.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

Micaela LeMcronache – http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta

Federicasole – http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

Mamma & Donna – http://www.mammaedonna.info

Samanta Giambarresi http://samantagiambarresi.wordpress.com/

Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it

Aline Persempremamma http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog

Quellocheunadonnadice http://quellocheunadonnadice.blogspot.it/

Ferengi in Bruxelles https://ferengibruxelles.wordpress.com/

Selima Negro http://timoilbruco.wordpress.com

simona elle http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog

Elisabetta Mattiello http://www.maisonlab.it/

Pattibum – http://pattibum.wordpress.com

Alessandra – http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/

Antonellavi – http://ladonnachesono.blogspot.it

HOME-TROTTER – http://www.home-trotter.blogspot.it

Illustrando un Sogno – http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta

Lisa – http://lemiepatatelesse.blogspot.it/

Désirée Pedrinelli –www.letturealcontrario.com

CeciliaKi – http://ckmystyle.blogspot.it

Camille Javal http://1bedroom1000segreti.blogspot.it/

Before & After http://www.beforeandafterhs.blogspot.it

Vita da Stre…Mamma http://curvymommystyle.wordpress.com

La Torre di COtone http://www.latorredicotone.com/tag/di-blog-in-blog/

Mother of Two http://www.mammadisem.blogspot.com

Veronica Zanchi per Livin’+Abroad http://veronicafromusa.blogspot.it/

I Viaggi dei Rospi – http://www.iviaggideirospi.com

Design Therapy – http://www.designtherapy.it/

BLOG A CAVOLO http://blogacavolo.blogspot.it/

Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/

Bloc-Notes Viaggi http://bloc-notesviaggi.blogspot.it/

Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

GeGe Mastucola http://gegemastucola.wordpress.com/category/staffetta-di-blog-in-blog/

La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta

GocceD’aria http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html

Amarcord Barcellona http://www.amarcordbarcellona.blogspot.com.es/

Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

Ilsaporedelsole www.ilsaporedelsole.it

Arianna www.conlemaninelsacher.blogspot.it

Mammerri www.mammerri.com

Giorgia http://prioritaepassioni.blogspot.it/

Claudia http://casadimamma.blogspot.it/

Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/


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L’Africa a Bruxelles – Africa in Brussels

Per la nostalgia dell’Africa, a Bruxelles c’è rimedio.

For Africa blues,  there is a cure in Bruxelles.

Esiste un luogo dove almeno per qualche ora si riesce a immergersi nella storia, nelle tradizioni, negli habitat africani: il museo reale dell’Africa centrale a Tervuren.
Noi siamo arrivati là attratti dall’esposizione temporanea di ragni e scorpioni vivi, tra cui si può anche ammirare l’aracnide che ha morso Peter Parker facendolo diventare l’Uomo Ragno (ok, è una frottola, ma se non gli raccontavo questa storia, come ce lo trascinavo il piccolo dentro il museo?).

There is a place where, at least for a few hours, you can plunge in the African history, traditions and habitats: the royal museum of central Africa in Tervuren.
We got there attracted by the alive spiders and scorpions temporary exhibition, where you can also find the arachnid that bit Peter Parker, transforming him into Spider Man (ok, it’s a tall lie, but how can I draw my little boy in the museum?)

musée afrique Bxl

La collezione permanente permette di scoprire affascinati aspetti dell’Africa, anche se il tipo di presentazione dei reperti è un po’ datato. C’è una sezione dedicata alla storia coloniale del Belgio e devo dire che una delle cose che mi ha emozionato di più è stata questa foto: durante la visita del re Baldovino dopo la dichiarazione dell’indipendenza dello Zaire (ora Congo), un nazionalista ha rubato la spada dal suo fianco e l’ha mostrata come un trofeo prima di essere fermato dalla polizia. Ho pensato a quanta rabbia, quanta voglia di riscatto doveva esserci in quell’uomo per compiere un gesto del genere. E ho pensato anche con invidia al fotografo che è riuscito a scattare quell’immagine…

The permanent collection is a good chance to discover fascinating features of Africa, even if the display of the pieces is timeworn. There is a section dedicated to the colonial history of Belgium and I have to admit that one of the pieces that touched me more was this photo: during the visit of Belgium’s king Baudouin to Zaire (now Congo) in occasion of the proclamation of independence, a nationalist man stole the king’s sword and he showed it as a trophy before the police stopped him. I thought about all the rage, all the desire of redemption that man should have inside to act like this. And I also thought with envy at the photograph that took that image…

Roi Baudouin Zaire

Se volete visitare il museo però fate in fretta, perché da metà 2013 sarà chiuso per ristrutturazione: anche i curatori belgi si devono essere accorti delle smorfie non proprio entusiaste dei visitatori di fronte a quattro sale di animali impagliati racchiusi nelle loro teche, dunque hanno deciso di correre ai ripari.
Ma se proprio non ce la fate ad arrivare prima della chiusura per ristrutturazione, anche i dintorni del museo meritano da soli una visita, meglio se in una giornata di sole: un meraviglioso parco con giardini, prati ben curati, stagni con le paperelle. Un luogo senza auto nel pieno della natura dove rincorrersi e giocare a fare i leoni e gli elefanti tra le aiuole.

park Tervuren

If you want to visit the museum you ‘d better hurry up, because it will be closed for renovation from mid-2013: even Belgian curators have decided to change something after noticing the visitors’ appalled grimaces in front of a sequence of four rooms full of stuffed animals in their vitrines.
But even if you cannot go before the museum will close its doors, you can spend a day, better a sunny day, visiting the surroundings: a wonderful park with gardens, well mowed lawn, ponds with ducks. A place without cars, in the nature, where kids can play the lion and the elephant among the flowerbeds.

parc tervuren


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La galette des Rois

Come ben sanno gli amici expat, per adattare la propria vita alla cultura e alle abitudini di un nuovo paese non c’è nulla di meglio che cominciare a celebrare le festività con gli usi locali. Insomma, ovunque ti trovi nel mondo, ogni occasione è buona per festeggiare!

As our expat friends well know, the best way to adapt our life to the culture and to the habits of a new country is to celebrate the holiday season in the local ways. So, wherever you are in the world, every occasion is good to celebrate!

Dopo aver ricevuto i doni da Saint Nicholas e dal suo aiutante Zwarte Piet (che pare avere origini etiopi, guarda il mondo com’è piccolo…), per pari opportunità non si poteva non festeggiare la Befana e i Re Magi.

After receiving candies from Saint Nicholas and his companion Zwarte Piet (it seems he has Ethiopian origins, it is a small world…), to respect gender equality we had to celebrate also the Befana and the Three Wise Men.

A Bruxelles la cara vecchina non arriva, fatta eccezione per l’Istituto Italiano di Cultura che la ospiterà il 12 gennaio,e il 6 gennaio si ricordano solo i Re Magi mangiando la galette des Rois,un dolce a loro dedicato.
Noi quest’anno, grazie agli amici che ormai vivono qui da anni e ci hanno iniziato a questa tradizione, ne abbiamo provato ben tre versioni e abbiamo trovato difficile stabilire quale fosse la più buona!

This nice old lady doesn’t arrive in Brussels, except at the Italian Cultural Institute where she will come on January, 12, and on January 6 the “galettes des Rois”, a typical cake, just remember the Three Wise Man.
Thanks to our friends that have been living in Brussels for years and let us know this tradition, we tasted three different version of this cake and we find it hard to decide which one was the best!

galette des rois

Per i volenterosi che volessero provare a replicare questa delizia a casa ecco la ricetta su un blog in italiano gestito da una belga doc.
E per i più temerari, un sito in francese dove ci sono varianti di questo dolce per tutti i gusti.
Naturalmente a casa nostra la Befana è passata comunque e a fianco alle calze diligentemente appese già da una settimana ha trovato una fetta di galette ed un bicchiere di latte ad attenderla.

For the willing ones that want to bake this delicious pie, here you are the recipe I found in a blog (in Italian) managed by a real Belgian.
For the daredevil, here a French website where you can find variations on the theme for every sweet tooth.
Of course the Befana visited our home and she found next to the socks, already hung by the kids one week ago, a piece of galette and a a glass of milk that were waiting for her.


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Buon Natale

Buon Natale a tutti quelli a cui vogliamo bene e che sono lontani, ma che per farci gli auguri e per esserci vicini ci mandano mail, cartoline,  foto e baccelli di vaniglia del Madagascar.

Merry Xmas to all we love and are far away, but send us e-mail, cards, pictures and vanilla pods from Madagascar to be close to us.

palline argento

Buon Natale agli amici nuovi e di sempre con cui abbiamo festeggiato e condiviso ottimo cibo, buon vino, regali che vengono dal cuore e l’entusiasmo incontenibile dei bimbi dopo il pranzo natalizio.

Merry Xmas to old and new friends with whom we celebrated and we shared excellent food, great wine, presents from the heart and the unstoppable enthousiasm of the children after the Xmas lunch.

Buon Natale con il sole, con una giornata che sembra primavera e con un’amica dall’Etiopia che mi rimprovera di essermi già “bruxellizzata” e di considerare bel tempo quando, anche se il cielo è grigio topo, non piove e la colonnina di mercurio supera gli otto gradi.

Merry Xmas with the sun, with a spring-like weather and with a friend from Ethiopia that reproach me to be already “bruxelloise” and to consider good weather when, despite a grey sky, it doesn’t rain and the temperature is over eight degrees. 

natale finestra

Buon Natale anche a Babbo Natale, che visto che sono stata proprio buona quest’anno mi ha riempito la casa di pacchi… finalmente è arrivato il container da Addis 🙂

Merry Xmas also to Santa Claus: I have been so good that he has brought me really a lot of boxes… our stuff from Addis finally arrived 🙂


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Les Plaisirs d’hiver

Per chi passa da Bruxelles in questi giorni e vuole vivere appieno l’atmosfera natalizia, non può mancare un giro in centro dove fino al 6 gennaio ci saranno les Plaisirs d’Hiver. C’è di che perdersi e di che sognare, e non solo per una come me che dopo due anni in Africa è in crisi d’astinenza da annessi e connessi al Natale.
C’è il mercatino dove si trovano cappellini di lana, giochi in legno, candele e tanti oggetti carini da regalare ma anche macaron, vin chaud, ostriche e champagne…

ph ruota chalet
l’albero di Natale strano sulla Grand-Place, che ha portato
polemiche di natura politica ed estetica (per chi avesse dubbi, a mio parere giustificati, nell’identificarlo nella foto, il sapin de Noel è quello bianco sullo sfondo),

ph sapin
la ruota panoramica per guardare tutti dall’alto in basso,

ph ruota piccione
il pattinoire a Sainte Catherine (grazie al nonno per la foto!)

ph pattinoire
e le giostre antiche, due, un vero capolavoro di fantasia e bricolage: l’aereo che vola sospeso nel cielo, lo scheletro di dinosauro da cavalcare, l’iguana che ospita i bambini nella pancia, la cavalletta, il deltaplano, strane macchine a vapore…

ph giostra
Mentre guardavo i miei figli che si divertivano come matti sulla giostra, ho avuto un’illuminazione, ho scoperto il mestiere che voglio fare da grande: la gonfleuse de nuages

ph gonfleuse


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Abiti da sera o aerei da guerra?

Ogni madre crede di conoscere i propri figli, i loro gusti, le loro preferenze, pensa perfino di poter anticipare le scelte di quelle indifese creature che una volta hanno abitato il suo ventre. Io l’ho creduto fino a domenica scorsa, poi l’idillio è stato abbattuto da un cacciabombardiere e sono dovuta scendere a patti con la cruda realtà quando si è trattato di scegliere il museo da visitare durante una passeggiata in famiglia.

Vi spiego meglio. Nei giorni scorsi, in occasione del compleanno di mia figlia, avevo organizzato un’uscita pensata apposta per lei: una visita alla mostra di abiti della principessa Maria Joséal museo reale di arte e di storia. Alla gita si sono aggregati il fratellino, che ha giurato di amare i vestiti da principessa e di fare il bravo per tre giorni consecutivi pur di venire con noi, e i nonni, che nonostante siamo ancora con la casa che sembra un campo nomadi sono già venuti a trovarci.

Mentre stavamo camminando verso il museo abbiamo attraversato il complesso del Cinquantenaire : dietro una grande vetrata c’erano aerei di ogni sorta appesi al soffitto di un’immenso salone…

musee armée aereo arancione

e così la meta della nostra gita è diventato il musée de l’Armée et d’Histoire Militaire!

musée armee fronte

Dai vestiti da sera siamo passati alle uniformi: il nonno emozionato e felice si è prodigato in spiegazioni mentre i miei figli si interessavano a obici, ricognitori, bombardieri e piani di battaglia. E stanno già programmando un’altra visita, visto che il museo è immenso (e gratuito) e loro sono riusciti a vedere solo gli aerei!

il musée de l'Armée di Bruxelles

il musée de l’Armée di Bruxelles

All’uscita ci siamo goduti il tramonto nel Parc du Cinquantenaire, che sembrava dipinto apposta per pigri flaneurs della domenica.

tramonto al parco del Cinquantenaire, Bruxelles

tramonto al parc du Cinquantenaire, Bruxelles

parco del Cinquantenaire, Bruxelles

parc du Cinquantenaire, Bruxelles

E passeggiando passeggiando, siamo arrivati da Paul e abbiamo portato a casa una tarte au fromage per far spegnere le candeline alla festeggiata belgian style.

tarte au fromage

tarte au fromage