Ferengi in Bruxelles

dall'Etiopia a Bruxelles senza passare dal via


1 Commento

Fasting days

In questo periodo i cristiani copti dell’Etiopia sono in fasting.

Il fasting è un digiuno rituale che normalmente durante l’anno viene osservato nei giorni di mercoledì (quando Cristo è stato condannato) e venerdì (quando Cristo è stato crocifisso), in più nei quarantacinque giorni prima del Natale e nei quaranta giorni che precedono la Pasqua ortodossa.

Durante il fasting non si possono mangiare alimenti di origine animale, dunque carne, uova, latte e tutti i suoi derivati. Qualcuno esclude il pesce da queste proibizioni, ma questa è un’interpretazione abbastanza indulgente. In questo periodo, in più, non è possibile mangiare prima delle tre del pomeriggio.

Per chi vuole saperne di più, emeriti scienziati ne hanno scritto meglio e più approfonditamente di me.

E così anche in casa nostra, dovendo nutrire per cena oltre alla famiglia almeno uno dei guardiani, si fanno i conti con le proibizioni religiose di tipo alimentare. Mia figlia, che adora la cucina etiope, ne approfitta per mangiarsi injera, shiro e salse con il berberè insieme alla pasta e agli spinaci, in una contaminazione transculturale rigorosamente vegetariana mentre il piccolo, quando non ha voglia di mangiare la bistecca, semplicemente mi dice che pure lui è in fasting!

Annunci


Lascia un commento

Injera fir fir per colazione

Stamattina la mia guardia mi ha offerto un po’ della sua colazione: injera fir fir, un piatto per stomaci forti.

Se la volete preparare a casa, vi serve un po’ di injera del giorno prima (chissà se c’è qualcuno che ha il coraggio di esportarla fino in Italia?!?); la spezzettate e la cucinate con il berbere, la tipica mistura etiope di spezie e aggiungete cipolle e pomodoro. Poi la adagiate su un’altra injera srotolata, che userete a piccoli pezzi per prendere il cibo al posto delle posate.

Certo, non è caffelatte e croissant, ma ti dà una bella sferzata di energia per iniziare la giornata!


4 commenti

Oggi si mangia injera

Oggi la nostra mamita (la ragazza che ci aiuta in casa, qui si chiama così) ha cucinato etiope: ecco il risultato, un’injera che era una sinfonia di profumi, colori e sapori.

L’injera è il piatto tipico etiope e scrivo piatto non a caso: infatti viene usata come base d’appoggio per varie pietanze a base di carne, verdura e spezie. Da sola, ha un po’ l’aspetto dei panni caldi e arrotolati che ti danno in aereo… e il gusto non è un granché, acidulo e di carattere. Ma è davvero ciò che di meglio si possa volere per accompagnare ed esaltare il profumato e saporito cibo etiope.

La nostra mamita ha messo sopra l’injera della carne tritata passata in padella nel burro e condita con spezie, del mais cucinato con cipolla e aglio e delle “red potatoes”, le patate con le rape che danno loro un bel colore rosso (coreografiche e buonissime!).